Salute

Dove si manifesta la psoriasi

Avete idea di qual è l’organo più esteso del corpo umano? La pelle, che non molti sanno essere, appunto, un organo. La sua superficie rappresenta circa il 15% del peso del corpo, a fronte di valori che vanno dai 3,5 kg ai 10 kg, a seconda dell’età e della struttura fisica del singolo individuo.

Come mai pesa tanto? A causa dell’alto contenuto di acqua, non diversamente dal resto dell’organismo, in cui questo elemento così prezioso per la vita ricopre una percentuale che va dal 55% al 75%.

I valori che abbiamo riportato permettono di farsi un’idea dell’importanza della cute, la quale funge da barriera tra il mondo esterno e gli altri organi interni. Sono diverse le malattie che possono interessarla, alcune delle quali non facili da tollerare.

È questo il caso della psoriasi, una patologia che si caratterizza per la comparsa di infiammazioni a livello epidermico attraverso la formazione di placche rossastre e squamose. 

Lo sviluppo può avvenire già in età infantile, a fronte di una familiarità di tipo genetico. La sintomatologia non è contagiosa ed è ancora oggetto di indagine in ambito medico dal momento che la sua eziologia è nota soltanto parzialmente.

In questo articolo andiamo a vedere non solo cos’è la psoriasi ma soprattutto in quali punti si manifesta, analizzando anche altre malattie con cui non di rado può essere confusa. La diagnosi, pertanto, richiede la consulenza da parte di un dermatologo, dal momento che parliamo di un disturbo non soltanto fastidioso e talvolta invalidante, ma presente in tante forme differenti.

Alcune cose da sapere sulla pelle

La pelle ripara circa 20 km di vasi sanguigni. Al suo interno sono presenti in media 300 milioni di organismi cellulari: un numero impressionante. 

Due terzi del suo peso a secco risulta costituito dal collagene, un elemento che viene intaccato durante l’invecchiamento nonché una delle proteine più presenti in natura. 

La cute fa parte dell’apparato tegumentario e comprende a sua volta i cosiddetti annessi cutanei: peli, ghiandole e unghie. La funzione di queste parti dell’organismo è quella di creare un vero e proprio limite dal punto di vista anatomico tra il corpo e tutto quello che lo circonda. 

La funzione principale e prioritaria della pelle è di tutelare la persona, attraverso la creazione di una barriera, dalla presenza di agenti irritanti, patogeni e inquinanti di tipo ambientale (infezioni, azione degli agenti atmosferici, squilibri termici e via dicendo). Non è l’unico compito che assolve, gli altri sono:

  • La cute è responsabile delle sensazioni che vengono percepite dalla persona. Al suo interno sono presenti diversi recettori, attraverso i quali si ha modo di sentire il dolore, il livello termico e tattile, persino una banale pressione, quando viene esercitata.
  • Contiene peli e ghiandole sudoripare, che consentono la termoregolazione dell’organismo attraverso diversi processi come il sudore.
  • Contribuisce al metabolismo attraverso la produzione della vitamina D nella parte sottocutanea e la creazione di uno strato lipidico.
  • È attiva a livello esocrino, in quanto secerne diverse sostanze tra cui ferormoni e sebo. In tal senso opera anche a livello immunologico.
  • Rende i movimenti del corpo più armonici.
  • Riesce a sviluppare una situazione di immunità rispetto agli agenti patogeni.

Come mai abbiamo fatto questa premessa prima di concentrarci sulla psoriasi? Per portare l’attenzione su quanto è importante prendersi cura della pelle nella quotidianità e ancora di più quando si presentano delle patologie. 

L’azione dei disturbi della cute, infatti, interagisce con altri apparati e organi, compresa la mente, in quanto risultando le parti colpite spesso a vista possono creare delle difficoltà relazionali: qualcosa di quanto mai vero, purtroppo, nel caso della psoriasi.

Le manifestazioni della psoriasi

Abbiamo illustrato già all’inizio che cosa si intende a livello generico per psoriasi, un disturbo in cui, stando alle ricerche mediche fatte finora, risulterebbe decisiva l’azione del sistema immunitario. 

Le placche squamose tipiche della patologia si sviluppano infatti per via di alcune cellule, i cheratinociti, i quali vanno a trovarsi in una condizione di iperproliferazione, riproducendosi più del normale e dando origine a ulteriori formazioni cutanee. 

Le lesioni della psoriasi possono presentarsi secondo diverse forme e interessare potenzialmente più parti del corpo, ecco quelle più comuni:

  • Cuoio capelluto.
  • Unghie.
  • Gomiti.
  • Ginocchia.
  • Zona intorno all’osso sacro.
  • Tratti dei glutei.
  • Parti in prossimità dei genitali.
  • Ombelico.
  • Ascelle.
  • Sopracciglia.

Le aree interessate possono essere di scarse dimensioni come molto estese. Uno dei sintomi più comuni e fastidiosi è il prurito, il quale porta la persona a grattarsi e a procurarsi lesioni ulteriori e potenzialmente infettive, aggravando la sua stessa condizione.

Psoriasi: una malattia, tante tipologie

La psoriasi si manifesta secondo diverse forme, più o meno gravi e con caratteristiche spesso tra loro simili. 

L’individuazione esatta è fondamentale ai fini terapeutici e il dermatologo può valutare, onde fugare ogni dubbio, di ricorrere a uno strumento indolore e al contempo molto efficace: la biopsia. In cosa consiste? Nel prelievo di una parte di tessuto superficiale che va poi fatto analizzare in laboratorio.

Il sottotipo di psoriasi più diffuso è quello a placche e presenta una percentuale intorno al 90%. La forma più grave è invece quella dell’artrite psoriasica, la quale comporta una sorta di erosione a livello delle articolazioni. I pazienti colpiti variano dal 5 al 30%.

Le differenze con la parapsoriasi

Un disturbo che presenta diversi tratti in comune con la psoriasi è la cosiddetta parapsoriasi, la quale si caratterizza per la comparsa di una serie di chiazze squamose e arrossate a livello epidermico, di grandi come di piccole dimensioni.

La parapsoriasi è in genere una malattia benigna ma in alcuni rari casi può portare alla formazione di un tumore cutaneo dovuto all’azione dei linfociti noto come LCCT: una forma che sopraggiunge più frequentemente quando le placche sono di grandi dimensioni. 

La diagnosi viene fatta da un dermatologo in maniera analoga che nella psoriasi. Anche in questo caso l’eziologia è per molti versi sconosciuta: risulta quindi ancora oggetto di indagine. Il paziente dovrà predisporre insieme al medico dei controlli e delle biopsie periodiche, in maniera da avere sotto controllo l’aspetto evolutivo.

Altre patologie simili alla psoriasi sono dermatiti, dermatofitosi, lupus eritematoso, lichen planus, lichen simplex cronico, pitiriasi rosea, malattia di Bowen e sifilide secondaria.

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